In Cina e Asia - Scambio tra Wang Yi e Rubio in vista della visita di Xi | China Files
I titoli di oggi: ICBC, fuga di documenti svela prestiti “aggressivi” in Africa Delegazione Usa in visita in Myanmar dopo la liberazione di Castillo Mosca impiega lavoratori nordcoreani con falsi visti per produrre droni SCMP: Trump incalza Xi sui precursori del fentanyl prima del summit di Washington Thailandia e Cambogia: al via la conciliazione Onu sulle rivendicazioni marittime nel Golfo ...
I titoli di oggi: ICBC, fuga di documenti svela prestiti “aggressivi” in Africa Delegazione Usa in visita in Myanmar dopo la liberazione di Castillo Mosca impiega lavoratori nordcoreani con falsi visti per produrre droni SCMP: Trump incalza Xi sui precursori del fentanyl prima del summit di Washington Thailandia e Cambogia: al via la conciliazione Onu sulle rivendicazioni marittime nel Golfo di Siam Giappone: la prima ministra Takaichi attua un rimpasto di governo all’insegna della stabilità SCMP: Scandalo al Museo di Nanchino, l’ex direttore condannato a 3 anni per corruzione Giovedì 17 settembre il ministro degli Esteri Wang Yi e il Segretario di Stato americano Rubio hanno avuto una conversazione telefonica in preparazione della visita di xi Jinping a Washington. Secondo il comunicato cinese, le due parti hanno avuto una “discussione approfondita”. Da parte sua, Wang ha affermato che, da tempo, le relazioni tra Cina e Stati Uniti si sono generalmente sviluppate lungo il percorso costruttivo di stabilità strategica stabilito dai due capi di Stato e che i due paesi “dovrebbero prepararsi adeguatamente alla prossima fase di scambi ad alto livello in uno spirito di uguaglianza, rispetto e mutuo vantaggio; rafforzare la comunicazione, promuovere la cooperazione, gestire le divergenze e rispettare i reciproci interessi fondamentali; e inviare un messaggio positivo che dimostri l’impegno di Cina e Stati Uniti a promuovere una relazione sino-americana costruttiva di stabilità strategica e a favorire congiuntamente la pace e lo sviluppo nel mondo”. Nel frattempo secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa hongkonghese, l’incontro tra Xi e Trump potrebbe produrre sviluppi simbolici e concreti, compreso il ripristino di contatti militari ad alto livello, interrotti da Pechino nel 2024 a causa della vendita di armi americane a Taiwan. Stando al SCMP, Trump parteciperà personalmente alla cerimonia di benvenuto per Xi presso la base aerea di Andrews, dove l’aereo del presidente cinese è atteso intorno alle 16:00 ora locale del 23 settembre. Le interlocuzioni tra Wang e Rubio pare abbiano riguardato anche la guerra in Medio Oriente, dettaglio che assume importanza alla luce delle crescenti pressioni esercitate da Pechino sull’Iran affinché venga riaperto lo stretto di Hormuz e assicurata la stabilità nel Mar rosso, minacciata dall’escalation militare tra i miliziani Houthi e l’Arabia Saudita. Sul piano commerciale, questo weekend è atteso a New York un incontro tra il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Vice Primo Ministro cinese He Lifeng. I colloqui verteranno su commercio, terre rare, sanzioni finanziarie legate all’Iran e intelligenza artificiale. ICBC, fuga di documenti svela prestiti “aggressivi” in Africa Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi ha ottenuto 4,8 milioni di documenti della filiale londinese di Industrial and Commercial Bank of China (ICBC) relativi al periodo 2005-2024. L’inchiesta “China Capital”, condotta in collaborazione con media di 24 paesi, mette a nudo quelle che gli esperti definiscono tattiche di prestito “aggressive” della banca, che avrebbero gravato su alcuni degli stati africani economicamente più vulnerabili. ICBC è stata negli anni al centro di scandali di corruzione interni, tanto che la Commissione Centrale per l’Ispezione Disciplinare ha destituito decine di dirigenti. Ma, nonostante le misure correttive, gli esperti considerano gli illeciti allarmanti. Mosca impiega lavoratori nordcoreani con falsi visti per produrre droni Secondo un rapporto pubblicato dal Multilateral Sanctions Monitoring Team (MSMT) – organismo composto da 11 nazioni tra cui Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone – la Russia starebbe impiegando fino a 25 mila lavoratori nordcoreani negli stabilimenti industriali per l’assemblaggio di droni militari destinati al conflitto in Ucraina. Per eludere le sanzioni Onu, i cittadini nordcoreani vengono inviati in territorio russo con visti studenteschi. L’analisi stima che il lavoro all’estero abbia garantito al regime di Kim Jong Un fino a 800 milioni di dollari nel solo 2025 per finanziare i programmi nucleari e missilistici, dal momento che il governo di Pyongyang confisca la quasi totalità degli stipendi guadagnati dai propri cittadini. Delegazione Usa in visita in Myanmar dopo la liberazione di Castillo Una delegazione di funzionari statunitensi si è recata in Myanmar questa settimana e ha incontrato funzionari del governo sostenuto dai militari golpisti per ottenere il rilascio del cittadino statunitense Adam Castillo. La conferma è avvenuta giovedì per bocca del portavoce del Dipartimento di Stato, all’indomani della liberazione dell’uomo d’affari ed ex marine “in considerazione delle relazioni amichevoli bilaterali” tra il Myanmar e gli Stati Uniti. La visita sembra essere lo scambio bilaterale più significativo da quando i militari hanno deposto i leader eletti, tra cui la premio Nobel Aung San Suu Kyi, con un colpo di stato nel 2021. Trump incalza Xi sui precursori del fentanyl prima del summit di Washington A pochi giorni dal bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping previsto per il 24 settembre a Washington, Donald Trump ha sollecitato Pechino ad adottare azioni “più aggressive” per fermare l’esportazione dei precursori chimici del fentanyl e di altre sostanze sintetiche. Nel rapporto annuale presentato al Congresso sulle nazioni chiave per la produzione e il traffico di stupefacenti, la Casa Bianca ha nuovamente inserito la Cina nella “Majors list”, definendola il principale produttore mondiale di tali sostanze. Pur riconoscendo i progressi recenti, tra cui i controlli sulle licenze di export introdotti da Pechino nel 2025 e le recenti operazioni congiunte tra Fbi e ministero della Pubblica sicurezza cinese contro le reti criminali transnazionali, Washington accusa i gruppi illeciti cinesi di aggirare le restrizioni e chiede a Pechino di sottoporre a regolamentazione un numero maggiore di sostanze chimiche. Thailandia e Cambogia, al via la conciliazione Onu sulle rivendicazioni nel Golfo di Siam È iniziata a Singapore la prima sessione pubblica del processo di conciliazione promosso dalle Nazioni Unite per risolvere le dispute sui confini marittimi nel Golfo di Siam, un’area di 26 mila chilometri quadrati ricca di risorse idrocarburi stimate in circa 300 miliardi di dollari. Il ricorso alla commissione internazionale, della durata prevista di un anno, è stato avviato da Phnom Penh dopo che a maggio la Thailandia aveva annullato unilateralmente il memorandum d’intesa del 2001 che regolava i negoziati bilaterali. Sebbene le raccomandazioni del panel composto da cinque esperti non saranno vincolanti, il processo rappresenta uno dei rari canali formali di dialogo tra i due paesi, i cui rapporti restano tesi a seguito dei violenti scontri di confine del 2025 che hanno causato centinaia di vittime e centinaia di migliaia di sfollati. Giappone, Takaichi attua rimpasto di governo In Giappone la prima ministra Sanae Takaichi ha dato via a un rimpasto di governo puntando sulla continuità politica e consolidando l’alleanza di coalizione. Takaichi ha confermato nei rispettivi ruoli figure strategiche del Partito Liberal Democratico (LDP) come il capo di Gabinetto Minoru Kihara, la ministra delle Finanze Satsuki Katayama, il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi e il titolare della Difesa Shinjiro Koizumi. Nel frattempo, la compagine governativa si arricchisce dell’ingresso di Hiroshi Nakatsuka, ex segretario generale del Japan Innovation Party (JIP), a cui è stato affidato il ministero per la Riforma legislativa. Cina, ex direttore del museo di Nanchino condannato per corruzione Xu Huping, ex direttore del museo di Nanchino, è stato condannato a tre anni di reclusione e a una multa di 200 mila yuan (quasi 30 mila dollari) per abuso di potere e concussione. Xu, già espulso dal Partito Comunista Cinese, è risultato la figura centrale nello scandalo esploso in seguito alla sparizione e vendita illegale sul mercato privato di opere d’arte donate alla struttura. L’inchiesta, avviata dalle autorità provinciali e dalla National Cultural Heritage Administration dopo la ricomparsa a un’asta del dipinto di epoca Ming valutato circa 88 milioni di yuan, ha accertato che negli anni ’90 Xu approvò illecitamente il trasferimento di quadri donati dalla famiglia del collezionista Pang Laichen verso un negozio di reperti statale. Il caso, che coinvolge oltre 20 funzionari e dipendenti ritenuti responsabili di violazioni e cattiva gestione, ha sollevato forti polemiche in Cina e spinto il governo a lanciare una campagna nazionale di inventario di tutte le collezioni museali pubbliche. Potrebbe interessarti anche: In Cina e Asia – Cina-Usa, segnali di distensione dal fentanyl alle terre rare In Cina e Asia – Accuse internazionali contro la Thailandia per la deportazione di 40 uiguri In Cina e Asia – Cina-Usa, raggiunto “consenso preliminare” prima dell’incontro Xi-Trump In Cina e Asia – Hong Kong, Jimmy Lai condannato a 20 anni di carcere