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In Cina e Asia - Xi rilancia la "stabilità strategica costruttiva" con gli Usa | China Files

I titoli di oggi: Xi-Trump, sostegno sotterraneo della Cina all’Iran alimenta tensioni Pakistan, nuovi attacchi aerei contro l’Afghanistan Pechino riforma l’università per allinearla al mercato del lavoro Cina, al via campagna per la sicurezza delle risorse minerarie strategiche MOFCOM, investimenti esteri toccano il record storico di 213 miliardi di dollari Taiwan, potenziata pattuglia marittima alle isole Pratas “Non dobbiamo evitare ...

I titoli di oggi: Xi-Trump, sostegno sotterraneo della Cina all’Iran alimenta tensioni Pakistan, nuovi attacchi aerei contro l’Afghanistan Pechino riforma l’università per allinearla al mercato del lavoro Cina, al via campagna per la sicurezza delle risorse minerarie strategiche MOFCOM, investimenti esteri toccano il record storico di 213 miliardi di dollari Taiwan, potenziata pattuglia marittima alle isole Pratas “Non dobbiamo evitare di menzionare la competizione, ma la nostra competizione dovrebbe essere sana e dovrebbe essere mantenuta entro certi limiti”. Lo ha dichiarato ieri Xi Jinping alla Casa Bianca, uno dei momenti centrali della sua visita negli Stati Uniti. Il leader cinese ha colto l’occasione per tornare sul concetto di “stabilità strategica costruttiva”, concordato a maggio durante il vertice tenuto con Trump a Pechino. Tra i temi più rilevanti sollevati dal presidente cinese figurano la necessità di collaborare nell’IA – che deve restare sotto il controllo umano – e Taiwan. A differenza della consueta formulazione, stavolta Xi ha posto “l’opposizione all’indipendenza” di Taipei tra i principi alla base della stabilità tra Cina e Usa. I due capi di Stato si sono inoltre scambiati opinioni su importanti questioni internazionali e regionali, tra cui la situazione in Medio Oriente, la crisi ucraina e la penisola coreana. Al di là dei proclami ufficiali, le tensioni sul piano economico restano evidenti. Lo dimostra l’assenza delle aziende cinesi alla cena di Stato preparata da Trump, che ha invece visto la partecipazione di buona parte del mondo imprenditoriale americano. Nel 2015, in occasione della precedente missione a Washington, con Xi si erano presentati Jack Ma di Alibaba, Pony Ma di Tencent, Robin Li di Baidu e Yang Yuanqing di Lenovo. La visita proseguirà oggi con una tappa agli Archivi Nazionali, dove si prevede che entrambi i leader discuteranno della storia e della direzione dei rapporti tra i due Paesi. Xi-Trump, sostegno sotterraneo della Cina all’Iran alimenta tensioni Mentre il presidente statunitense Donald Trump incontra Xi Jinping a Washington per il summit bilaterale, una nuova inchiesta del Wall Street Journal mette in mostra l’entità del presunto sostegno materiale e finanziario fornito all’Iran. Secondo le indiscrezioni del quotidiano economico, la Cina continua ad acquistare oltre l’80% del petrolio iraniano garantendo miliardi al regime tramite società ombra e banche cinesi, nonché intensificato un ponte aereo per la spedizione di componenti “dual use” come droni, sistemi di guida per missili e precursori chimici, destinati al ministero della Difesa iraniano. Inoltre, intelligence e immagini satellitari cinesi sono state collegate a agli attacchi iraniani contro le truppe statunitensi. Nonostante le pressioni del Congresso americano per affrontare la questione al summit di Washington tra Trump e Xi, l’amministrazione statunitense ha finora mostrato riluttanza a criticare apertamente Pechino per evitare di compromettere i rapporti bilaterali, mentre la Cina respinge le accuse sostenendo di rispettare le norme internazionali. Pakistan, nuovi attacchi aerei contro l’Afghanistan Il Pakistan ha dichiarato oggi di aver sventato un tentativo di attacco afghano nella sua area di confine del Gulistan, uccidendo diversi membri dei talebani afghani. L’incidente si verifica in un momento di rinnovata tensione tra i due Paesi, a seguito dell’attacco a una stazione di polizia nel nord-ovest del Pakistan la scorsa settimana, che ha causato almeno 24 morti. Nella giornata di ieri l’aeronautica militare del Pakistan ha condotto attacchi aerei e raid con droni contro dieci postazioni in Afghanistan utilizzate per il lancio e lo stoccaggio di droni militari. L’operazione arriverebbe in risposta all’intercettazione di diversi velivoli senza pilota lanciati dal territorio afghano verso il Pakistan. Mentre il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar ha affermato che i raid si sono limitati a obiettivi militari legati ai gruppi militanti che compiono incursioni transfrontaliere, il portavoce dei Talebani, Zabihullah Mujahid, ha smentito il lancio di droni da parte di Kabul, denunciando la morte di quattro civili e minacciando ritorsioni. L’episodio segna un forte riaccendersi delle tensioni lungo il confine, riaperte da un recente attacco contro una struttura di polizia pakistana che aveva causato 24 vittime. Pechino riforma l’università per allinearla al mercato del lavoro Il Comitato centrale del Partito comunista cinese e il Consiglio di stato hanno pubblicato un documento che prevede la classificazione degli atenei cinesi in tre tipologie: ricerca, istruzione applicata e formazione professionale. L’obiettivo è quello di porre fine alla corsa generalizzata al modello dell’università di ricerca d’élite e di adeguare l’offerta formativa alle esigenze del mercato del lavoro e della trasformazione industriale. Per le autorità, la maggior parte degli atenei sta attualmente cercando di emulare le grandi università di ricerca competitive per pubblicazioni, dottorati e finanziamenti statali, con effetti distorsivi sulla qualità della formazione pratica e professionale. Le università riceveranno standard di misurazione orientati ai contributi regionali e alla collaborazione con l’industria. Il documento è parte di un più ampio processo di riforma avviato nel 2024 e incluso nel 15° Piano quinquennale. Alcune province, tra cui Shandong, Guangdong e Sichuan, hanno già avviato sperimentazioni locali. Cina, al via campagna per la sicurezza delle risorse minerarie strategiche La Repubblica popolare ha varato una massiccia campagna nazionale d’esplorazione per l’estrazione di risorse minerarie ed energetiche con l’obiettivo di rafforzare la propria autosufficienza e proteggere l’economia dalle turbolenze geopolitiche globali. Il ministero delle Risorse naturali ha ribattezzato l’iniziativa “offensiva mineraria”, integrandola nel ciclo economico 2026-2030 e prevedendo la creazione di circa 300 basi strategiche per risorse carenti nel paese come petrolio, ferro, rame e alluminio, oltre al consolidamento del settore delle terre rare. L’operazione farà ricorso all’intelligenza artificiale per l’esplorazione marina e sotterranea ad alte profondità. Nel frattempo, le tensioni in Medio oriente legate al conflitto tra Usa, Israele e Iran hanno spinto Pechino a riorientare le proprie importazioni di greggio sui mercati aperti a causa del blocco delle forniture iraniane, aumentando la pressione sui mercati petroliferi internazionali. Cina, investimenti esteri toccano il record storico di 213 miliardi di dollari Nel 2025 gli investimenti diretti all’estero della Cina hanno raggiunto il livello record di 213,58 miliardi di dollari (+11,1% su base annua), portando lo stock totale a 3,4 mila miliardi di dollari e riposizionando il paese al secondo posto a livello globale con l’11,5% del totale. Secondo il bollettino redatto da ministero del Commercio, Ufficio nazionale di Statistica e SAFE, le imprese cinesi all’estero contavano 58 mila entità in 189 Paesi, impiegando 4,76 milioni di lavoratori (di cui 2,96 milioni locali). Secondo analisi di Caixin, l’espansione degli investimenti esteri risponde a una strategia difensiva incentrata sull’Asia per proteggere le catene di approvvigionamento dalle pressioni geopolitiche, in linea con le nuove norme del consiglio di Stato entrate in vigore a luglio per rafforzare la conformità, prevenire sanzioni estere e tutelare la sicurezza industriale nazionale. Taiwan, potenziata pattuglia marittima alle isole Pratas Taiwan ha “completamente potenziato” le proprie pattuglie marittime e di sicurezza attorno alle isole Pratas, atollo controllato da Taipei nel mar Cinese meridionale ritenuto vulnerabile a causa della distanza di oltre 400 km dall’isola principale. La guardia costiera taiwanese ha confermato il posizionamento permanente di un nuovo pattugliatore da 100 tonnellate grazie al completamento dei lavori al molo a luglio, oltre all’invio regolare di navi per rafforzare la deterrenza di fronte all’aumento delle incursioni della guardia costiera cinese. L’agenzia ha inoltre dichiarato di aver confiscato dall’inizio dell’anno nove pescherecci cinesi nell’area, convertendoli in imbarcazioni per il controllo della barriera corallina e la tutela marina. Potrebbe interessarti anche: In Cina e Asia – Pechino prepara “governo patriota” per Taiwan In Cina e Asia – Dazi Usa sull’Iran, a rischio la tregua commerciale con Pechino In Cina e Asia – Cina-Usa, la tregua commerciale regge alle minacce di Trump In Cina e Asia – Cina-Usa: dopo l’escalation, la de-escalation